La nostra storia
La nostra storia
Dal 1964 ad oggi.
Dal 1964 ad oggi.
Dal 1964 ad oggi.
Dal 1964 ad oggi.
60 anni ad imparare la montagna.
Cimalp - la cima delle Alpi - è nata nel 1964 dall'ostinazione di un uomo.
Paul Sailler, alpinista visionario, convinto che si potesse rendere la montagna più accessibile senza toglierle nulla della sua esigenza. Sessant'anni dopo, il marchio continua a essere guidato da appassionati, progetta i propri tessuti, brevetta le proprie tecnologie e testa ciascuno dei suoi prodotti sul campo, con coloro che ne fanno una passione, un mestiere.
Nel mezzo c'è una storia, quella di un marchio che non ha mai smesso di ascoltare la montagna e chi la pratica.
Imparare il movimento.
Imparare dall'estremo.
Imparare a innovare.
Imparare a durare.
Il primo atto d'ingegnosità di Cimalp è stato inserire del Lycra in pantaloni di velluto. L'idea sembra minore, ma non lo è: libera il corpo dell'alpinista. Il knickers in velluto stretch diventa la firma del marchio e accompagna le grandi cordate francesi sulle vette più alte del mondo, tra cui quella di Walter Cecchinel, che trionfa sulla Nanda Devi nel 1975, a 7.816 metri di quota.
Ciò che il marchio impara allora non lo abbandonerà più: un buon equipaggiamento non deve farsi notare, deve farsi dimenticare.
Due decenni dopo, Cimalp lascia i sentieri di escursionismo per terre più ostili. Fuseau da sci in softshell, pantaloni rinforzati, prime membrana imper-traspiranti: il marchio si arma tecnicamente per il grande freddo e l'alta quota.
Nel 1996, Laurence de la Ferrière attraversa l'Antartide in solitaria fino al Polo Sud: 1 400 chilometri in 57 giorni, equipaggiata con Cimalp. È la prima Francese a riuscirci da sola.
L'anno seguente, per il centenario della Belgica, i dodici membri della spedizione belga al Monte Vinson affrontano temperature di -50 °C con abbigliamento Cimalp a rivestimento microporoso.
Da queste spedizioni nasce una convinzione: ciò che resiste al Polo Sud regge ovunque.
Nel 2005, Lionel Marsanne rileva l'azienda di famiglia e fa una scommessa d'avanguardia: vendere direttamente online, ben prima che l'e-commerce diventasse la norma.
Senza intermediari, ciò che andava in margini ritorna alla R&D, permettendo di offrire lo stesso livello di tecnicità a un prezzo inferiore del 20-30%.
Questo decennio vede nascere le tecnologie brevettate che costituiscono la firma di Cimalp: il tessuto 3D-Flex® nel 2004, la membrana Ultrashell® nel 2012 (20.000 Schmerber di impermeabilità, 80.000 MVP di traspirabilità), e la tecnologia Cimadry Cyclone®, premiata con il French Outdoor Award nel 2015. Standard che rivaleggiano con quelli dei più grandi marchi internazionali.
Una convinzione si impone allora: l'innovazione ha senso solo se rimane accessibile a chi la mette alla prova.
Gli ultimi dieci anni cambiano la misura del progresso.
La performance pura non basta più: deve durare.
Cimalp affina i suoi tessuti (CIMAGRID®, CIMAFLEX PLUS, PRIMALOFT® Gold, CIMAWIND), lancia le sue prime scarpa da trail e da escursionismo, e fa della durabilità un pilastro aziendale.
Nel 2025, il 50% dei prodotti usati o difettosi affidati dai nostri clienti è stato riparato piuttosto che sostituito. Lo stesso anno, abbiamo aperto la Réparerie Cimalp: un laboratorio dedicato alla riparazione gratuita, a vita, di tutti i nostri equipaggiamenti.
Una convinzione diventata strutturale: un prodotto resistente si progetta per durare. Si ripara per guadagnare in longevità. La qualità di un equipaggiamento non si misura dalla sua performance iniziale, ma dalla capacità di mantenerla nel tempo. Perché un capo riparato è una storia prolungata.