Una frattura da fatica, detta anche frattura da stress, è una patologia comune tra gli sportivi, in particolare tra i corridori. Questa lesione è spesso causata da impatti ripetuti ed eccessivi su un osso, che portano a una fessurazione o a una frattura parziale. Secondo gli studi, queste fratture rappresentano circa il 10% degli infortuni legati allo sport. Se ti stai chiedendo se puoi continuare a correre con una frattura da stress, è importante comprendere questo infortunio e come rimediare correttamente.
Cos'è una frattura da stress?
Una frattura da stress si verifica quando l'osso è sottoposto a uno stress ripetuto, spesso senza un riposo sufficiente per rigenerarsi. A differenza di una frattura acuta causata da un trauma improvviso, la frattura da stress è il risultato di un'usura progressiva. L'osso, che è un tessuto vivo e dinamico, può fessurarsi sotto la pressione costante di impatti ripetuti, come quelli generati durante la corsa.
Le fratture da stress si verificano soprattutto nelle ossa degli arti inferiori, come tibia, femore o metatarso. Infatti, queste zone subiscono una pressione maggiore durante la corsa. La frattura da stress riguarda in particolare gli atleti di corsa, poiché questo sport sollecita fortemente gli arti inferiori.

Quali sono i sintomi di una frattura da stress?
I sintomi di una frattura da stress possono variare in base alla gravità della lesione. I segni più comuni includono:
- Un dolore persistente che non scompare a riposo e che peggiora durante o dopo lo sforzo fisico.
- Un dolore localizzato che si concentra su una parte specifica dell'osso, spesso legato a un'attività ripetuta (come la corsa).
- Un dolore che si intensifica alla palpazione della zona interessata.
- Un fastidio funzionale, in cui il dolore diventa più intenso durante le attività sportive, come la corsa, ma a volte anche durante i semplici spostamenti.
Se avverti questi sintomi, è fondamentale consultare un medico per un esame approfondito che consenta una diagnosi precisa. La radiografia o una risonanza magnetica sono spesso utilizzate per confermare la presenza di una frattura da stress.
Si può correre con una frattura da stress?
La prima domanda quando ci si trova di fronte a una frattura da stress è se si possa ancora correre. La risposta è semplice: no, è fortemente sconsigliato correre se sei vittima di una frattura da stress. Una frattura da stress può richiedere uno stop totale dalla corsa per almeno due mesi. Continuare a correre quando l'osso è già indebolito da un sovraccarico ripetuto può causare gravi lesioni. Ciò può portare all'aggravamento della frattura, a deformità ossee o a una convalescenza prolungata.
Un riposo sportivo completo è generalmente raccomandato durante la fase acuta della frattura. L'interruzione delle attività sportive è essenziale per consentire all'osso di ripararsi. A seconda della gravità e della localizzazione della frattura, uno stop completo dalla corsa può durare diverse settimane, se non diversi mesi. Durante questo periodo, è importante seguire i consigli del tuo medico, che potrà raccomandare trattamenti come la fisioterapia per favorire la guarigione. Una presa in carico e una diagnosi tempestive sono fondamentali per curarti efficacemente.

Come prevenire una frattura da stress?
La prevenzione di una frattura da stress si basa su diversi principi chiave per ridurre al minimo i fattori di rischio:
Gestire l'allenamento: Non sovraccaricare le tue sessioni di allenamento aumentando troppo rapidamente il volume o l'intensità della corsa. L'aumento del carico deve essere progressivo affinché ossa e muscoli si adattino correttamente allo sforzo. Questo vale ancora di più se sei un principiante!
Variare le attività: Alternare le sessioni di corsa con altre attività a basso impatto, come il nuoto o la bicicletta, consente di progredire senza sollecitare eccessivamente le ossa.
Rafforzare i muscoli: Aumentare la forza e la massa muscolare a livello di gambe, fianchi e busto permette di assorbire meglio gli urti e di ridurre la pressione esercitata sulle ossa. È un punto spesso trascurato da chi pratica uno sport di resistenza. Tuttavia, integrare esercizi di rafforzamento muscolare nella tua routine è un'eccellente strategia preventiva.
Scegliere l'attrezzatura giusta: Scarpe da corsa adatte e ben ammortizzate sono fondamentali per prevenire le fratture da stress. Assicurati che le tue scarpe siano progettate per il tipo di terreno su cui corri. Cura anche di avere una buona tecnica di corsa.
Mantenere un'alimentazione equilibrata: Una dieta ricca di calcio e vitamina D è essenziale per mantenere le ossa forti. Il calcio aiuta a rafforzare la densità ossea, mentre la vitamina D ne consente un corretto assorbimento.
Ascoltare il proprio corpo: Non trascurare i dolori e i segnali di affaticamento. Se avverti un fastidio o un dolore persistente, concediti un giorno di riposo in più.

Come riprendere dopo una frattura da stress?
La ripresa dello sport deve essere progressiva per evitare un nuovo infortunio. Ecco alcune tappe per una ripresa graduale:
Iniziare con esercizi a basso impatto: Per evitare recidive, si raccomanda innanzitutto di optare per un'attività fisica a basso impatto. Il ciclismo, il nuoto o anche la camminata sono sport ideali per reintrodurre gradualmente l'esercizio fisico senza sollecitare eccessivamente le ossa.
Integrare il rafforzamento muscolare: Prima di riprendere la corsa, è essenziale rafforzare i muscoli delle gambe e del busto. Un lavoro su glutei, polpacci, quadricipiti e muscoli posteriori della coscia consente di proteggere le ossa assorbendo gli impatti.
Aumentare progressivamente la difficoltà: Non riprendere immediatamente le tue solite sessioni di corsa. Vietato dare il massimo fin dalla prima settimana e correre una maratona! Al contrario, inizia con sessioni brevi e poco intense. Aumenta nel tempo la distanza e l'intensità procedendo con molta gradualità. Ricordati di prevedere un riposo sufficiente tra un'uscita e l'altra.
Seguendo queste raccomandazioni, potrai non solo prevenire le fratture da stress, ma anche riprendere le tue attività sportive in totale sicurezza dopo la guarigione. Non dimenticare di consultare un professionista sanitario e di ascoltare il tuo corpo durante tutto il processo di recupero. Scopri anche il nostro articolo sulla tendinite del corridore.
Crediti fotografici: Victor Pérez Pelayo