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Patrick Bohard

Patrick Bohard

Atleta 

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Originario di un piccolo villaggio nell'Alto Giura, cresciuto in una famiglia di 7 figli, i suoi primi anni sono animati da 2 passioni ben distinte: la sua sete di scoprire la natura circostante in tutte le sue sfaccettature con fratelli e sorelle e una irresistibile attrazione per la musica (tromba, flauto, violino, sassofono, chitarra, canto...). Effettua le sue prime grandi escursioni in sci di fondo a 7 anni, ma sul fronte della competizione e delle emozioni, il salto con gli sci prende molto presto un posto importante nella sua vita. Si cimenta così sui trampolini più grandi e più belli d'Europa, ma a vent'anni la musica lo riprende e si impegna in un gruppo per un tour nazionale.

Poi arriva l'incontro con Virginie, che li porta entrambi a Villers-le-Lac nel Doubs. La creazione di un ostello - gîte d'étape in una vecchia fattoria della Franca Contea e l'arrivo dei figli (Manon e Louis) occupano tutto il loro tempo; tra una stagione e l'altra nasce regolarmente in lui il desiderio di lunghe escursioni solitarie. Ora in corsa o in mountain bike (Praga, Santiago de Compostela, GR 5, il giro del Portogallo, ecc.), ora in sci di fondo o in pattini da sci a concatenare i grandi colli alpini. Il trail in modalità competitiva arriva tardi (prima competizione a 46 anni) ma ancora oggi gli regala grandi momenti di sport, nella condivisione, nella solidarietà e nel gusto della sfida.

Key Achievement

  • 1° Tor des Géants 2015.
  • 1° TDS 2009.
  • 1° MIUT Madeira ultra trail 2011.
  • 1° GRP Grand Raid des Pyrénées 2014.
  • 1° Swiss Peaks 360 2018.
  • 1° Transmartinique 2012.

Progetti futuri

  • Cinque Terre
  • Record Mercantour.
  • Hard Rock 100.
  • GRP160.
  • Atlas QUEST.

Intervista con Patrick Bohard

3 parole che ti definiscono come atleta?

Giocoso, appassionato, determinato!

3 valori che ti rappresentano come persona?

Equilibrio, fedeltà, benevolenza.

Perché ti senti parte della famiglia Cimalp?

Forse è una coincidenza, ma siamo nati lo stesso anno: nel 1964 Cimalp crea i suoi primi capi, mentre io muovo i miei primi passi. Dietro tutti questi anni si è accumulata una enorme esperienza, e questo bellissimo marchio francese è oggi un punto di riferimento in un settore altamente tecnico. Cimalp è prima di tutto un know-how, un'identità forte e un fortissimo spirito di famiglia.

Il tuo miglior ricordo e il peggiore in montagna, e perché?

Vivere il peggio e il meglio nella stessa gara può far sorridere, eppure. Siamo sul Tor des Géants in Val d'Aosta, in Italia. Dopo un micro pisolino di 10 minuti, sono appena ripartito da Saint-Rémy-en-Bosses. In testa dal centesimo chilometro, ho quasi 3 ore di vantaggio sul secondo. Mi mancano 30 chilometri per tagliare il traguardo e tutti mi vedono vincitore di questa edizione 2015. Per me, quegli ultimi trenta chilometri sono stati vissuti come un vero calvario: all'improvviso tutto è crollato. Con un corpo che non riusciva più ad avanzare, ho dovuto trovare altre risorse. Vedevo il mio vantaggio sciogliersi come neve al sole. In una sofferenza estrema non correvo più per me, ma per gli altri: la mia famiglia, i miei amici più cari, i miei partner. Certo, il mio arrivo da vincitore fu trionfale per le strade di Courmayeur, ma era sorretto a forza di braccia da tutte le persone che fino alla fine avevano creduto in me. Di tutto ciò mi rimane un sentimento misto, a metà strada tra il peggio e il meglio.

Cosa ti ispirano le montagne?

Non c'è posto migliore per ritrovare le energie, fare il punto della situazione o anche ricostruirsi. Certo, c'è l'essenziale, ciò che ci fa alzare presto: camminare in montagna, volare, e poi correre, correre ancora — ma ci sono anche quei brevi istanti in cui puoi finalmente alzare gli occhi per guardare. Per me la montagna è un'attrazione. Come un'irresistibile invito.

Qual è il tuo rapporto con l'ambiente e l'ecologia?

I bambini hanno una straordinaria capacità di imparare da soli, ma credo che ci siano ambiti in cui solo l'educazione può risolvere le immense sfide che ci attendono. Le prossime generazioni dovranno affrontare profondi sconvolgimenti climatici ed è nostro dovere partecipare alla salvaguardia del nostro pianeta.

Un'altra grande passione / talento oltre allo sport?

La musica, da ascoltare ovviamente e senza alcuna barriera di stile né di origine. Ma ancora di più nella pratica. Come una montagna innevata da scalare, mi chiama!

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