3 parole che ti definiscono come atleta?
Competitivo, ambizioso, scalatore
3 valori che ti rappresentano come persona?
Sognatore, ambizioso, rigoroso.
Perché ti senti parte della famiglia Cimalp?
È un marchio francese, con cui la vicinanza tra le persone è importante e le convinzioni sono condivise. Ho sentito un vero legame familiare, in particolare con Florian, il team manager.
Il tuo miglior e peggior ricordo in montagna e perché?
Il mio miglior ricordo: la mia vittoria in Croazia, partendo come 12° nella classifica di partenza ho finito davanti a ragazzi con un palmarès che mi faceva sognare… Ho fatto la gara perfetta. Il mio peggior ricordo: essere rimasto bloccato su una parete rocciosa cercando di scoprire un nuovo sentiero vicino a casa. Ho sentito per la prima volta nella mia vita il corpo sfuggirmi di mano. Rischio di valanga proprio sopra di me. Da quel giorno ho imparato la lezione e cerco di gestire meglio gli imprevisti!
Cosa ti ispirano le montagne?
Le montagne mi ispirano la libertà.
Qual è il tuo rapporto con l'ambiente e l'ecologia?
Ho sempre fatto il primo a differenziare i rifiuti, spegnere le luci, limitare i consumi. Vivendo in montagna limito al massimo i miei spostamenti. Vivendo a 1300m di altitudine non uso mai la macchina per allenarmi, tutto parte da casa. Quest'anno le mie gare principali si trovano tra 5 minuti e 2h30 da casa. La montagna mi dà questa voglia di restituire un mondo pulito e sano ai miei figli.
Un'altra grande passione / talento oltre allo sport?
Amo leggere, sedermi su una panchina con vista sulle montagne e lasciarmi trasportare in un universo dove solo io posso creare i personaggi e organizzare un mondo immaginario.