Una lunga escursione di Trekking in solitaria è un'esperienza unica e arricchente. Tuttavia, non si improvvisa. Un trek in solo richiede infatti la conoscenza dei rischi, una buona preparazione, un itinerario ragionato e una grande capacità di ascolto di sé stessi. Scopri come prepararsi al meglio per partire per un trek in solitaria.
I rischi di partire per un trek in solitaria
Partire per un trek in solitaria comporta alcuni rischi, che è importante conoscere in anticipo. Innanzitutto, la sicurezza è ridotta. Bisogna far fronte alle situazioni di emergenza senza aiuto esterno. In caso di infortunio o malore, nessuno potrà soccorrere o contattare i soccorsi al posto tuo.
Inoltre, è necessario prevedere una logistica più impegnativa. Nel trekking, è fondamentale pianificare bene il proprio itinerario. Bisogna essere pronti a investire tempo ed energie nella preparazione dell'uscita. Altrimenti, si rischia di perdersi o di trovarsi senza alloggio né punti di rifornimento.

Come per qualsiasi escursione di Trekking, le condizioni meteorologiche rappresentano un rischio in trek. In montagna, e in particolare in quota, il tempo può cambiare in pochi minuti. Si può essere sorpresi dalla nebbia, da un temporale improvviso o ancora essere vittime di un colpo di calore. L'assenza di supporto in queste condizioni è quindi da tenere in considerazione.
Infine, la fatica fisica e mentale è più pesante. Camminando da soli, si rischia un esaurimento o al contrario un calo di motivazione. Nessuno può aiutare a mantenere un ritmo costante e la solitudine può pesare nei momenti difficili.
L'equipaggiamento necessario per fare trekking in solitaria
Un'escursione di Trekking in solitaria implica portare tutto il proprio materiale senza poter condividere il carico. Bisogna quindi trovare un equilibrio tra equipaggiamento completo e leggerezza.
Le scarpe da trek devono essere built-to-last e confortevoli. È importante scegliere un paio adatto al terreno, con un buon sostegno della caviglia e una suola aderente. Per una maggiore stabilità sui sentieri, i bastoncini da Trekking sono anch'essi molto apprezzati.
Lo zaino da trekking è un indispensabile. Per un bivacco, opta per un modello tra 50 e 70 litri. In ogni caso, privilegia uno zaino con una cintura ventrale confortevole, bretelle regolabili e una copertura impermeabile.
Per quanto riguarda l'abbigliamento, la tecnica dei tre strati è ideale per un trek. Scegli uno strato base traspirante, una pile o un piumino leggero e una giacca antivento o impermeabile. Completa il look con dei pantaloni da Trekking, calze tecniche, un cappellino o un berretto, guanti leggeri e un buff.

Se si decide di bivaccare, una tenda leggera o un tarp è l'ideale. Non dimenticare di portare un sacco a pelo adatto alla stagione e un materassino isolante. Aggiungi anche un fornelletto con combustibile, una pentolina, abbastanza acqua e un sistema di purificazione. Il cibo da bivacco si compone generalmente di snack energetici e piatti liofilizzati o facili da preparare.
Il materiale di navigazione è fondamentale per partire per un trek in solitaria. Si compone di una carta IGN e bussola e di un GPS da Trekking. Lo si può completare con un fischietto, una lampada frontale, un kit di pronto soccorso e un kit di riparazione.
La scelta di un itinerario adatto
Diversi consigli permettono di scegliere un itinerario adatto a un trek in solitaria. Prima di tutto, è importante adattare la difficoltà, la distanza e il dislivello al proprio livello. Per una prima uscita, è meglio evitare i sentieri esposti e i passaggi tecnici. Meglio privilegiare un itinerario segnalato, ad esempio su un sentiero GR (Grande Trekking). Aumenterai inoltre le possibilità di incontrare qualcuno in caso di problema.
Prima di partire, è opportuno verificare l'accessibilità e la logistica. Scegli punti di partenza e di arrivo facili da raggiungere con i mezzi di trasporto. Pianifica anche i punti di rifornimento, i luoghi di rifugio o di bivacco e le soluzioni per gestire la tua igiene in trek.

Oltre a evitare le zone pericolose, è necessario tenere conto delle condizioni climatiche e della stagione. Scegli un periodo in cui le condizioni sono stabili e controlla le previsioni meteo prima e durante il trek. Prevedi un itinerario alternativo e non esitare a rimandare l'uscita in caso di maltempo annunciato.
Per una maggiore sicurezza, è fondamentale informare una persona di fiducia del proprio percorso. Anche partendo da soli, è bene condividere l'itinerario preciso e la data di rientro prevista. Senza notizie oltre una certa ora, la persona di fiducia potrà così avvertire i soccorsi.
I vantaggi di partire per un trek in solitaria
Se è importante pianificare bene il proprio percorso e adottare alcune misure di sicurezza, partire per un trek in solitaria presenta numerosi vantaggi, a cominciare da una libertà totale. Senza compagno di Trekking, non è necessario fare compromessi sulla velocità, le pause o le deviazioni. Si decide da soli il proprio itinerario e i propri tempi.
Essendo soli, si è costretti a imparare a gestire la navigazione, l'orientamento, la logistica e gli imprevisti. Il fatto di cavarsela da soli rafforza lo spirito di iniziativa, l'autonomia e la fiducia in sé stessi. Si è inoltre più aperti agli altri escursionisti, il che spesso dà luogo a scambi più autentici e spontanei.
Il fatto di camminare al proprio ritmo, senza adeguarsi a quello di qualcun altro, permette di superare i propri limiti. Se il sovraccarico non è consigliato, è possibile migliorare la propria resistenza e rafforzare i muscoli.
L'immersione nella natura è anche più apprezzata. Nessuna conversazione disturba e si vive un'esperienza più contemplativa e introspettiva. Si è più in ascolto dell'ambiente circostante, della sua fauna e della sua flora. Questo momento in piena natura è inoltre propizio alla meditazione attiva. Lo stress diminuisce e ci si ricentra sull'essenziale.
Come avrai capito, partire per un trek in solitaria è una vera avventura. Nonostante l'importanza di una buona preparazione, è un'esperienza che può trasformare il rapporto con il Trekking, ma anche con sé stessi. Non resta che lasciarsi tentare.