Se ben curate, le scarpe da trekking offrono il massimo comfort e un sostegno ottimale. Vediamo insieme come fare in modo che siano flessibili ma abbastanza rigide da accompagnarti in sicurezza, senza provocare vesciche.
Da nuove, le scarpe da trekking possono sembrare rigide e causare fastidio, a volte anche dolore, o provocare vesciche durante le prime uscite. Per fortuna, alcuni accorgimenti possono aiutarti a evitarlo e a sentirti il più confortevole possibile fin dai primi utilizzi. La chiave è prendertene cura e adottare le giuste abitudini.
Prima del primo utilizzo
Come per qualsiasi paio di scarpe, soprattutto se sono in pelle, è sempre consigliabile indossarle più volte in casa prima di usarle per la prima volta durante un’uscita di trekking. In questo modo i tuoi piedi si abitueranno e le scarpe inizieranno ad acquistare flessibilità e ad adattarsi alla forma del piede.
Per riporle
Quando riponi le scarpe nell’armadio e non le usi, puoi riempirle di carta di giornale o inserire un tendiscarpe per aiutarle a mantenere la forma ed evitare che la pelle ceda.
Ammorbidire con prodotti specifici
Esistono inoltre prodotti ammorbidenti studiati appositamente per le scarpe da trekking. Fai però attenzione a scegliere un prodotto adatto al materiale principale delle tue scarpe, per non rischiare di rovinarle. Se sono in pelle, è indispensabile nutrire la pelle di tanto in tanto con una crema o una cera adatta: è anche il modo migliore per proteggerle e farle durare a lungo. Ricorda infine che le scarpe devono rimanere abbastanza rigide da offrirti un sostegno adeguato e prevenire gli infortuni. Cercare di ammorbidirle il più possibile è quindi inutile, se non pericoloso.