Come praticare al meglio il trekking con il cane
Dove fare trekking con il proprio cane?
È semplice, nelle Alpi ci sono due regole da ricordare:- il cuore dei parchi nazionali, che sono 11 in totale, come quelli della Vanoise o del Mercantour, è formalmente vietato ai cani. L'area contigua, ossia la parte che circonda il cuore dei parchi, è invece accessibile!
- le riserve naturali applicano regolamenti specifici: possono vietare totalmente l'accesso agli animali domestici oppure consentirlo esclusivamente al guinzaglio.

Come comportarsi con le greggi e i cani da pastore?
Durante l'alpeggio, ovvero da giugno a settembre, ci si può trovare a tu per tu con greggi e cani da pastore da protezione. Sono imponenti per la loro mole e spesso hanno una cattiva reputazione. Bisogna tuttavia tenere presente che il numero di incidenti resta marginale se si adotta il comportamento corretto: allontanarsi dal gregge custodito, mantenere la calma e non fare gesti bruschi. È più semplice se il cane, come Helly, è socievole con i propri simili o persino timoroso. Si attraversa senza mai fermarsi parlando con tono calmo e rassicurante per comunicare tranquillità, e l'incontro procede al meglio! A volte capita di essere seguiti con qualche abbaio o ringhio, ma non siamo mai state attaccate pur incontrandone molto spesso. Tuttavia, se il cane è reattivo, si consiglia vivamente di chiedere informazioni agli uffici del turismo che spesso conoscono la presenza delle greggi, poiché l'incontro potrebbe risultare più complesso da gestire.Quale attrezzatura serve per fare trekking con il proprio cane?
Per fare trekking con il proprio cane, si utilizzano principalmente queste due imbragature, proprio come per Helly:- un'imbragatura leggera tipo canicross, ideale per le uscite brevi e facili
- un'imbragatura a Y con maniglia dorsale per i trekking lunghi e potenzialmente tecnici, utile per aiutare la trazione su un risalto roccioso, per esempio!
Come gestire lo sforzo del proprio cane
Il dislivello
Con un cucciolo bisogna procedere gradualmente: si aumenta progressivamente il dislivello per evitare problemi fisici futuri durante la crescita! In concreto, cosa significa? L'ideale all'inizio per il binomio conduttore-cane è puntare a escursioni con 200/300 metri di dislivello positivo, osservando il comportamento dell'animale e il suo livello di affaticamento lungo il percorso. Si aumenteranno poi dislivello e chilometraggio con il passare dei mesi.La gestione dell’acqua
Bisogna considerare che un cane in estate beve più che in inverno. È fondamentale prevedere una riserva d'acqua consistente: almeno 1 l per le uscite brevi, e da 2 a 3 l per i trekking più lunghi. Alcuni li fanno bere nei corsi d'acqua e nei laghi incontrati lungo il cammino, ma talvolta può capitare di non trovare punti d'acqua o che siano asciutti, quindi è sempre preferibile anticipare le esigenze.L’altitudine
Attenzione all'altitudine se si desidera superare un giorno la soglia dei 3000 metri con il proprio cane. Come per l'uomo, la carenza di ossigeno può metterli in difficoltà in caso di scarsa resistenza, ma anche perché possono soffrire di mal di montagna proprio come noi. La differenza è che difficilmente possono avvisare. Occorre quindi prestare massima attenzione al minimo cambiamento di comportamento insolito del cane. Ma questo non significa che sia vietato: all'attivo vantiamo una ventina di trekking a più di 3000 metri di altitudine con Helly. I panorami sono mozzafiato e condividere queste vette con lei è ancora più bello! L'obiettivo del 2023 è, tra l'altro, farle superare i 4000 m praticando cani-alpinismo.Come muoversi in sicurezza?
Al guinzaglio o liberi?
Quando è presente una regolamentazione specifica come l'obbligo del guinzaglio, occorre rispettarla rigorosamente, altrimenti la multa può essere salata! Viene spesso segnalata all'inizio del percorso su cartelli che riportano il numero di ordinanza prefettizia o municipale. Negli altri casi non vi è alcun obbligo e spetta al proprietario lavorare sul richiamo per potersi muovere serenamente senza guinzaglio, senza disturbare la fauna e la flora! Si incontrano spesso stambecchi, marmotte, camosci e altre specie che necessitano di tranquillità. Sebbene molti cani abbiano un istinto predatorio o di gioco che li spinge a rincorrerli, è assolutamente possibile educarli a fermarsi sul colpo. D'altronde, sarà uno spettacolo della natura entusiasmante da ammirare. Gli stambecchi sono spesso molto curiosi nei confronti dei cani calmi e si avvicinano volentieri per osservare da vicino!
Come comportarsi di fronte a un lupo o a un orso?
Niente panico, è estremamente raro e si considera una vera fortuna incontrare un esemplare simile in montagna; sarebbe quindi eccezionale trovarsi faccia a faccia con queste specie. Se dovesse accadere, occorre mantenere la calma ed evitare di correre, tenendo d'occhio sia l'animale che il proprio cane. In 30 anni di montagna, ho incrociato un lupo grigio solo una volta su un ghiacciaio delle Alpi del Nord: eravamo da sole con Helly a 200 metri da lui ed è andato tutto benissimo! Ci aveva avvistate da tempo e non eravamo una minaccia per lui; siamo rimaste immobili. Ha quindi proseguito la sua routine di lupo per 10 minuti prima di lasciarci osservarlo mentre risaliva l'intero ghiacciaio.Estate, autunno, inverno, primavera: le insidie da evitare in ogni stagione!
In estate, il caldo può farsi opprimente. È quindi importante curare con attenzione l'idratazione del cane: questi animali possono infatti soffrire di colpi di calore. Partire molto presto al mattino permette di evitare le temperature elevate, trovandosi probabilmente già in discesa nelle ore più calde. Lo sforzo risulta quindi nettamente più contenuto. In autunno è la stagione della caccia. Occorre prestare la massima attenzione per la sicurezza dei cani, poiché purtroppo si registrano ancora troppi incidenti. Una pettorina fluorescente e un campanellino sono utilissimi per renderli ben visibili! In inverno, per chi è alle prime armi, è consigliabile privilegiare le ciaspole! Sarà più facile gestire il proprio cane. Lo scialpinismo è fantastico ma richiede esperienza: attenzione alle lamine affilate che possono ferire gravemente l'animale; si insegna al cane a restare sempre dietro senza mai sorpassare. In primavera torna il bel tempo e la neve si scioglie. Attenzione al periodo di aprile/maggio con i numerosi nevai che, proprio come per gli esseri umani, possono rivelarsi estremamente pericolosi se affrontati con leggerezza. Occorre imparare ad attraversare con calma insieme al cane, che in genere non ha la percezione del rischio di scivolamento.Ora le vette aspettano solo te e il tuo fedele compagno! E per seguire le avventure di Alice e Helly, clicca qui.

