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Iniziare con le racchette da neve: la guida per le prime tracce

Iniziare con le racchette da neve: la guida per le prime tracce

03 Feb. 2026

Débuter la raquette à neige : le guide pour vos premières traces

Le ciaspole stanno vivendo un successo senza precedenti. Attività contemplativa per eccellenza, permettono di fuggire dal caos delle stazioni per ritrovare il silenzio dei grandi spazi. Tuttavia, camminare nella neve fresca non si improvvisa del tutto. Per trasformare la prima uscita in un'esperienza memorabile, è essenziale comprendere la meccanica di questo sport e scegliere bene l'attrezzatura.

Un'invenzione millenaria al servizio della libertà

La pratica delle ciaspole risale a un periodo compreso tra i 4000 e i 6000 anni fa. In origine, era una necessità di sopravvivenza per i popoli cacciatori-raccoglitori dell'Asia centrale e del Nord America. Realizzate a partire da telai in legno e intrecci in pelle di caribù o di alce, queste ciaspole avevano come unico scopo quello di aumentare la superficie di contatto con il suolo. È il principio fisico della portanza: distribuendo il peso del corpo su una zona più ampia, si evita di sprofondare fino alla vita a ogni passo.

Oggi le forme sono state ottimizzate in base alle esigenze e ai terreni:

  • La coda di castoro: la forma più tradizionale, ideale per le grandi distese pianeggianti e le piste battute.
  • La coda di rondine: affusolata e rialzata nella parte anteriore, è progettata per la velocità su terreno pianeggiante.
  • La punta rotonda: molto maneggevole, è lo standard per i massicci montuosi e collinari.
  • La zampa d'orso: corta e larga, permette di muoversi ovunque nei sottoboschi fitti e sui terreni molto accidentati.
Iniziare con le ciaspole

Anatomia di una ciaspola: capire i dettagli tecnici

Per un principiante, la scelta di un paio di ciaspole si basa sull'osservazione di diversi componenti strategici:

Il telaio e la racchetta : Il telaio definisce la built-to-last dell'attrezzatura, mentre la racchetta assicura la galleggiabilità. Un punto cruciale: la scelta della taglia dipende direttamente dal peso totale, incluso il corpo e lo zaino carico. Più peso si porta, più la racchetta deve essere grande per mantenersi in superficie sulla neve fresca.

Il sistema di ramponi e tasselli : Sotto la ciaspola si nascondono punte in acciaio. Il rampone anteriore, situato sotto le dita, è il principale alleato per mordere la neve dura in salita. Le punte laterali, dal canto loro, impediscono di scivolare durante le traversate in traverso.

L'innovazione : Oggi esistono modelli ibridi come quelli del marchio EVVO, prodotti in Francia. Con la loro suola sviluppata in partnership con Michelin, offrono una morbidezza vicina a quella di una scarpa da camminata classica. Sono perfetti per il Trekking leisure su neve battuta, anche se il grip è più limitato sul ghiaccio vivo rispetto ai modelli con ramponi tradizionali.

La tecnica di camminata: le due regolazioni fondamentali

Camminare con le ciaspole richiede un piccolo tempo di adattamento poiché la distanza tra i piedi è naturalmente più ampia. Per risparmiare energia, tieni a mente questi due riflessi:

Liberare il tallone per un passo naturale : Tutte le ciaspole hanno un gancio sul retro che permette di bloccare il tallone. Questo bloccaggio deve essere utilizzato solo in rari casi, come la marcia indietro. Nel 95% del tempo, bisogna lasciare il tallone libero. Ciò consente uno scorrimento fluido del piede ed evita di sollevare tutto il peso della ciaspola a ogni passo.

Iniziare con le ciaspole

Utilizzare il rialzo di salita : È la piccola barra basculante situata sotto il tallone. Non appena il pendio diventa ripido, inseriscila. Mantiene il piede in una posizione più orizzontale nonostante l'inclinazione. L'effetto è immediato: la tensione sui polpacci diminuisce drasticamente, permettendo di affrontare pendii impegnativi con molta meno fatica.

La scelta delle scarpe: la base del comfort

La scelta delle scarpe è altrettanto importante di quella delle ciaspole e dei tuoi indumenti. Poiché la ciaspola allarga la base di appoggio, crea un effetto leva maggiore sulle articolazioni.

La tomaia alta per le caviglie : Privilegia sistematicamente scarpe da Trekking a tomaia alta. Stabilizzano l'articolazione durante i movimenti laterali e permettono di guidare la ciaspola con precisione, in particolare nei passaggi tecnici.

L'impermeabilità : La neve si scioglie a contatto con il calore dei piedi. Una scarpa dotata di una membrana impermeabile-traspirante è indispensabile per restare asciutti. Verifica che la linguetta abbia una falda impermeabile per impedire alla neve di infiltrarsi dalla parte superiore delle dita.

Tipo di scarpa Adatto alle ciaspole? Perché?
Scarponi da Trekking invernali IDEALE Sostegno ottimale della caviglia, isolamento termico specifico e impermeabilità garantita.
Scarpe da Trekking estive SÌ (se impermeabili) Buon sostegno tecnico, ma attenzione al freddo se la membrana è troppo sottile.
Doposci morbidi NO Troppa libertà per la caviglia, elevato rischio di infortuni (torsione) e di sganciamento.
Scarpe da trail DA EVITARE Piedi bagnati garantiti, nessuna protezione dal freddo e caviglia troppo esposta.

Gli accessori: bastoncini e ghette

Per completare il tuo equipaggiamento, non trascurare questi due alleati. I bastoncini da Trekking sono vitali per l'equilibrio e devono essere dotati di larghi dischi invernali per non affondare. Le ghette, dal canto loro, fanno da raccordo tra la scarpa e i pantaloni per impedire alla neve di entrare, anche se cammini nella neve fresca fino alle ginocchia.

Prepararsi all'escursione: tra sicurezza e rispetto della fauna

Per le prime uscite, privilegia gli itinerari segnalati e sicuri dei comprensori nordici. Se senti il richiamo del selvaggio, la vigilanza deve essere massima. Consulta sistematicamente il Bollettino di Valutazione del Rischio Valanghe (BERA).

Iniziare con le ciaspole

Non appena lasci le zone sicure, il trio di sicurezza è indispensabile: il DVA (Dispositivo di Ricerca Valanga), la pala e la sonda. Infine, non dimenticare che la fauna selvatica è in modalità sopravvivenza durante l'inverno; rimani sui sentieri per evitare di stressare gli animali, la cui energia è preziosa in questa stagione.

Rivolgersi a una guida alpina per la prima uscita rimane un ottimo investimento. Insegnerà le particolarità della neve e trasformerà la passeggiata in una vera scoperta dell'ecosistema montano.

https://youtu.be/usjJm9xrmKE

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