Salta e vai al contenuto
  • Trustpilot 4,5/5 ★★★★☆ 

  • Spedizione gratuita da 65€

  • Reso gratuito entro 30 giorni

Scrivici

Il sistema dei tre strati per il trekking

06 Sep. 2022

Adottato da moltissime persone che praticano attività all’aperto, il sistema dei tre strati permette di vestirsi in modo ottimale. L’obiettivo è usare il minor numero possibile di capi per la massima efficacia. Questo metodo aiuta a smaltire il sudore, mantenere una temperatura confortevole e proteggersi dalle intemperie. Vediamo quali capi scegliere per applicare al meglio il sistema dei tre strati nel trekking.

Un primo strato traspirante

Il primo strato è detto strato di base, di trasferimento o di comfort. È a contatto con la pelle e serve a mantenerla asciutta. È traspirante, assorbe l’umidità, allontana il sudore e aiuta a non sentire freddo.

Per lo strato base puoi scegliere fibre sintetiche o naturali. I capi in fibre sintetiche hanno caratteristiche tecniche avanzate: non assorbono l’acqua, regolano la temperatura senza dare una sensazione di freddo e si asciugano molto rapidamente. Sono ideali per gli sforzi intensi. I capi in fibre naturali, come la lana merino, sono più caldi e assorbono bene l’umidità. Limitano inoltre la formazione di odori meglio dei capi sintetici. Sono più adatti al freddo, all’alta quota o a un trekking di più giorni.

Un secondo strato isolante

Il secondo strato, quello intermedio, isola dal freddo esterno e trattiene il calore corporeo. La sua capacità isolante deriva dall’aria intrappolata nelle fibre. Lo strato intermedio deve mantenere il corpo al caldo e trasferire l’umidità allo strato esterno.

Come secondo strato, gli escursionisti usano generalmente capi in fibre sintetiche, come il pile, o piumini. Il pile è ideale quando fa freddo: offre calore e favorisce l’evacuazione del sudore. Disponibile in diverse grammature, si adatta a ogni stagione e attività. Anche il piumino è una buona scelta con tempo freddo e asciutto: è leggero, comprimibile e caldo. È invece sconsigliato con tempo umido, perché perde la sua capacità isolante e impiega tempo ad asciugarsi.

Un terzo strato protettivo

Il terzo strato, esterno o protettivo, è esposto agli elementi. Deve essere traspirante, impermeabile, antivento e sufficientemente resistente alle sollecitazioni esterne.

Investire in una giacca tecnica con membrana impermeabile e traspirante, come Gore-Tex® o simili, è una buona scelta. Oltre a proteggerti dalle intemperie, il terzo strato favorisce l’evacuazione del sudore. La sua funzione antivento limita la dispersione del calore. La giacca impermeabile è adatta alle escursioni in ogni stagione.

Adattare il sistema dei tre strati al tipo di trekking

Il vantaggio del sistema dei tre strati è la possibilità di adattarlo al meteo, alla temperatura esterna e al tipo di trekking. Per esempio, se c’è molto vento ma non fa freddo, puoi abbinare soltanto lo strato di base a quello protettivo. Se invece fa freddo ma c’è bel tempo e non tira vento, puoi indossare lo strato di base e quello intermedio.

Alcuni capi riuniscono le funzioni del sistema a tre strati. La giacca 3 in 1 può essere un’ottima scelta: protegge dal vento e dall’umidità e offre un buon isolamento termico. Inoltre, la softshell può fungere da secondo e terzo strato quando le condizioni sono favorevoli, senza forti intemperie. Il sistema a tre strati non riguarda solo la parte superiore del corpo: si può applicare anche alle gambe, combinando per esempio leggings, pantaloni da trekking e un sovrapantalone antipioggia. È un sistema particolarmente adatto al trekking, durante il quale le esigenze del corpo cambiano in base all’attività.

F.A.Q

Ti guidiamo,
passo dopo passo.

Hai bisogno di aiuto?

Il nostro servizio clienti è a tua disposizione per accompagnarti in ogni fase: dalla scelta del prodotto fino alla consegna dell'ordine.

Sei nel posto giusto?

Seleziona il tuo paese di spedizione