Se hai esperienza di trekking, sai che partire senza un capo intermedio, indossando solo una t-shirt, è poco prudente e sconsigliabile. Un tempo la scelta era piuttosto limitata e spesso si indossava un normale maglione o un capo caldo in cotone (sconsigliato). Oggi i capi tecnici sono tantissimi e non è sempre facile orientarsi! Questo articolo ti guiderà tra i diversi materiali disponibili e ti aiuterà a scegliere il tuo prossimo acquisto.

Classificheremo questi capi per tipologia di isolante, poiché è la proprietà fondamentale da ricercare: il materiale isolante trattiene infatti il calore corporeo impedendone la dispersione verso l'esterno. È il modo migliore per stare al caldo con il proprio secondo strato. Tuttavia, occorre prestare attenzione alle proprietà traspiranti di questo strato, che deve evacuare correttamente l'umidità della traspirazione per non trattenere il bagnato a contatto con il corpo.
I materiali utilizzati per un capo secondo strato
I pile
Le fibre dette «pile» sono generalmente prodotte con poliestere, PET (polietilene tereftalato) e/o altre fibre sintetiche (a volte anche riciclate).
I punti di forza del pile sono:
• Altamente traspirante.
• Asciuga rapidamente e comunque più in fretta delle fibre sintetiche, della lana o del piumino.
• Isola anche da bagnato.
• Prezzo accessibile
• Manutenzione e lavaggio abbastanza facili.
• Buona resistenza all'abrasione e agli strappi
I punti deboli sono:
• Rapporto isolamento/peso discreto: il pile è piuttosto pesante rispetto al piumino, al sintetico e alla lana.
• Poco comprimibile: più ingombrante del piumino e delle fibre sintetiche.
Le fibre di pile sono utilizzate nei capi che portano lo stesso nome (giacche in pile , generalmente a pelo corto ma disponibili anche a pelo lungo), ma anche nelle giacche softshell (un tipo di giacca morbida, isolante, antivento e idrorepellente: trovi maggiori informazioni nell’articolo sulle giacche softshell). Esistono anche pantaloni, guanti e berretti in pile; questa fibra può inoltre essere usata come fodera in alcuni capi.
Inoltre, i capi in pile sono pratici e spesso meno costosi di quelli realizzati con altri isolanti. Per questo molti escursionisti li usano sia nelle uscite giornaliere sia in quelle di più giorni, anche se non sono i capi più tecnici e performanti.
Le fibre sintetiche
La grande maggioranza delle fibre sintetiche è composta principalmente da poliestere ed è spesso sviluppata per imitare le proprietà del piumino naturale.
I punti di forza delle fibre sintetiche:
• Isolano bene, anche impregnate di umidità.
• Asciugano abbastanza rapidamente, anche se più lentamente rispetto ai pile
• Meno costose rispetto al piumino naturale
• Discreto rapporto isolamento/peso
• Più comprimibili dei pile
• Manutenzione piuttosto facile.
I punti deboli:
• Rapporto isolamento/peso inferiore rispetto al piumino
• Meno comprimibili e più ingombranti del piumino.
• Meno durevoli nel tempo rispetto al piumino.
• Meno traspiranti del pile, del piumino e della lana.
Le fibre sintetiche sono usate principalmente nei piumini, nei gilet e nelle giacche. I piumini in fibre sintetiche hanno generalmente meno scomparti di quelli imbottiti di piumino, perché le fibre sintetiche si spostano meno e restano meglio al loro posto.
È quindi un'ottima scelta per avere un capo abbastanza leggero e isolante senza spendere quanto per il piumino, affrontando al contempo la traspirazione e l'umidità esterna.
I piumini
Il piumino naturale è composto da piume d'oca o d'anatra, con il piumino d'oca generalmente considerato di qualità superiore.
I punti di forza del piumino:
• Eccellente rapporto isolamento/peso: molto leggero. Migliore rispetto agli altri isolanti.
• Altamente comprimibile e poco ingombrante.
• Eccellente durabilità.
I punti deboli:
• Scarso isolamento quando è umido.
• Asciuga abbastanza lentamente.
• Prezzo più elevato.
• Meno traspirante del pile.
• Manutenzione e lavaggio delicati.
• Alcune persone possono esserne allergiche.
Il piumino è utilizzato principalmente in capi tipo piumini. I capi in piumino sono strutturati a scomparti per mantenere il piumino in posizione ed evitare che, spostandosi, crei zone prive di imbottitura e quindi senza un adeguato isolamento. È per questo motivo che tutti i capi in piumino naturale presentano la caratteristica trapuntatura a boudin.
Il piumino è un eccellente isolante in condizioni asciutte. I capi in piumino sono da privilegiare per il riposo o gli sforzi moderati, per evitare che la sudorazione ne riduca le prestazioni. Bisogna inoltre assicurarsi che non prendano acqua, situazione in cui isolerebbero pochissimo o per nulla.
I capi in piumino rappresentano quindi un'ottima scelta come secondo strato per coprirsi la sera alla tappa, in rifugio o vicino alla tenda. Consentono di limitare il peso dello zaino ed evitano di dover sovrapporre più pile quando fa molto freddo.
Gli ibridi
Ogni tipologia di isolante presa singolarmente non è perfetta e presenta punti deboli, risultando materiali specifici ma poco versatili per usi diversi. Negli ultimi anni, tuttavia, i produttori hanno sviluppato fibre ibride o tessuti che combinano più fibre. L'obiettivo è semplice: unire i punti di forza dei diversi materiali eliminandone i limiti, ottenendo al contempo prodotti con un eccellente rapporto qualità-prezzo.
Esistono molte tipologie di ibridi:
• Piumino sottoposto a trattamento idrofobo per limitare il suo principale svantaggio, ovvero il fatto di isolare poco o nulla quando è umido. Rimane comunque meno efficace rispetto ad altri materiali.
• Capi in piumino sintetico. L'idea è offrire un prodotto ad alte prestazioni a un prezzo accessibile. Caldo quanto un piumino naturale, questo tipo di piumino sintetico, come ad esempio in Primaloft, è molto pratico perché altamente compattabile: è l'isolamento sintetico più caldo e leggero al mondo.
• Pile in lana e fibre sintetiche, che aggiungono resistenza ed elasticità al comfort termico della lana.
• Pile antivento e idrorepellenti: i cosiddetti softshell. Combinano quindi le caratteristiche di un secondo e di un terzo strato. Ne risultano giacche molto versatili e adatte a numerose attività, perché spesso dotate di una sottile membrana esterna morbida e idrorepellente che protegge dalla pioggerellina e dalla pioggia leggera. Questo rende la giacca versatile e spiega il successo attuale dei capi softshell.
Il secondo strato o la fibra perfetta non esistono (o non ancora), ma ogni soluzione presenta qualità specifiche utili da conoscere per compiere una scelta mirata in base all'uso previsto e alla compatibilità con l'attrezzatura già a disposizione. Ecco dunque i parametri essenziali per valutare le caratteristiche dei capi da acquistare ed equipaggiarsi al meglio per andare in escursione in totale serenità.