Vuoi iniziare il trekking, ma non hai ancora fatto il primo passo? Se partire sui sentieri offre molti benefici per la salute, non si improvvisa. Una buona pianificazione dell'itinerario, un equipaggiamento adatto e una preparazione ragionata sono essenziali per restare in sicurezza. Cimalp spiega come iniziare bene il trekking.
Da ricordare:
- Inizia il trekking su un sentiero segnalato, con distanza e dislivello ragionevoli.
- Porta uno zaino leggero con acqua, snack, un kit di primo soccorso e una buona protezione dalle intemperie.
- Privilegia il principio dei tre strati e scarpe adatte al terreno.
- Consulta il meteo prima di partire ed evita condizioni pericolose.
- Evita di partire da solo e informa una persona vicina del percorso previsto.
La pianificazione dell'itinerario
La scelta di un itinerario adatto
Il primo passo per iniziare bene il trekking è scegliere un itinerario adatto. Se non hai ancora esperienza, ti consigliamo di iniziare con un piccolo sentiero segnalato nella tua regione. Per motivarti, puoi puntare a un obiettivo come raggiungere un lago, una cascata o un bel punto panoramico.
Per quanto riguarda l'itinerario, sono possibili due opzioni: un percorso ad anello o un trekking lineare. Attenzione: se scegli la seconda opzione, non dimenticare di considerare durata e distanza del ritorno. In alternativa, puoi organizzarti affinché qualcuno venga a prenderti alla fine del percorso.

La durata e la distanza del trekking
Durante la pianificazione dell'itinerario, durata e distanza del trekking sono i primi parametri da considerare. Le prime uscite non devono infatti essere troppo lunghe o troppo intense.
In generale, è consigliato scegliere un percorso ad anello o andata e ritorno di massimo quattro ore. La distanza di un trekking per principianti è compresa tra 5 e 15 km. Se pratichi attività poco intense, ti consigliamo di fissare un obiettivo tra 5 e 10 km. Se sei abituato a sforzi intensi, puoi aumentare la distanza fino a 15 km.
Il dislivello e il tipo di terreno per principianti
Il dislivello è un criterio fondamentale nella pianificazione di un trekking, soprattutto in montagna. Si tratta della differenza di altitudine tra il punto più basso e quello più alto dell'itinerario. Maggiore è il dislivello, maggiore è lo sforzo richiesto. Per iniziare, privilegia quindi un percorso con un dislivello inferiore a 500 metri.
Infine, anche il tipo di terreno non va trascurato. Le prime volte, evita sentieri troppo tecnici con pendenze ripide o passaggi esposti. Privilegia invece sentieri segnalati e ben mantenuti (GR, PR, sentieri naturalistici…). Dopo alcune uscite riuscite, sarà possibile prepararsi per un trekking di più giorni aumentando gradualmente la difficoltà degli itinerari.

L'attrezzatura da portare per iniziare il trekking
L'equipaggiamento per un trekking giornaliero
Per garantire comfort e sicurezza durante il trekking, devi scegliere attrezzatura adatta. Ti consigliamo quindi di non sovraccaricarti, portando comunque tutto il necessario per una giornata di cammino. Per quanto riguarda lo zaino, privilegia un modello dotato di bretelle imbottite, cintura ventrale e schienale traspirante. Non dimenticare inoltre di prevedere snack per recuperare energia e acqua a sufficienza per evitare la disidratazione.
L'attrezzatura da trekking:
- Zaini da trekking: 10-30 litri.
- Bastoncini da trekking
- Borraccia o sacca idrica: almeno 1,5-2 litri d'acqua.
- Snack e picnic: frutta secca, barrette ai cereali, sandwich…
- Protezione dal sole: crema solare, occhiali da sole, cappellino o cappello
- Protezione dal freddo: guanti, berretto, scaldacollo
- Kit di primo soccorso
- Fischietto
- Carta o GPS
- Telefono con batteria carica
- Lampada frontale
- Sacco per rifiuti
- Documenti d'identità
L'abbigliamento per iniziare il trekking
L'abbigliamento da trekking deve permetterti di camminare in modo confortevole, senza avere troppo caldo né troppo freddo. Per adattarti alle variazioni di temperatura, è consigliato seguire il principio dei tre strati. Consiste nel sovrapporre un primo strato traspirante, un secondo strato isolante e un terzo strato protettivo.

L'abbigliamento da trekking:
- T-shirt da trekking traspirante: in materiale sintetico o lana merino
- Giacca in pile da uomo o giacca in pile da donna
- Giacca da trekking antivento e impermeabile
- Pantaloni da trekking
- Pantaloncini da trekking in estate
- Base layer termico in inverno
- Calze da trekking
Le scarpe
Se inizi il trekking, potresti essere tentato di indossare normali scarpe da ginnastica. È però una cattiva idea, perché non offrono abbastanza grip né protezione. Ti consigliamo quindi di scegliere un modello adatto alla tua uscita.
Le scarpe con tomaia bassa sono ideali per escursioni facili su terreno asciutto e pianeggiante. Le scarpe con tomaia mid o alta offrono un sostegno migliore per uscite con dislivello o su terreno accidentato. In questo caso, ricorda di scegliere anche suole con buona aderenza. Saranno utili anche su terreno umido o scivoloso. Infine, privilegia un paio dotato di membrana Gore-tex o simile per una buona impermeabilità.
Le precauzioni essenziali per fare trekking in sicurezza
Il meteo

Da principiante, devi abituarti a consultare il meteo durante la pianificazione del trekking, ma anche poco prima di partire. Il tempo può infatti cambiare rapidamente, soprattutto in montagna. Puoi quindi anticipare e vestirti di conseguenza. In caso di temporale, ti consigliamo di rimandare il trekking per ragioni di sicurezza. Infine, evita i passaggi esposti o le creste in caso di vento forte.
Il kit di primo soccorso
Che tu parta per qualche ora o per un'intera giornata di trekking, il rischio di infortunio è presente. In questo caso, un kit di primo soccorso può fare la differenza. Puoi quindi prepararne uno con l'attrezzatura di base: cerotti, garze, disinfettante, nastro da strapping, coltellino svizzero, medicinali (antidolorifici, antistaminici), coperta di sopravvivenza…
Per una maggiore sicurezza, è inoltre consigliato partire con una coperta di sopravvivenza, una lampada frontale e un fischietto. Quest'ultimo è molto utile per segnalare la propria presenza in caso di problema. Basta fischiare sei colpi brevi distanziati di dieci secondi per segnalare di essere in difficoltà.
L'importanza di informare i propri cari
Per ragioni di sicurezza, fare trekking da soli non è consigliato, soprattutto se sei alle prime armi. Se possibile, è quindi preferibile partire in compagnia. Un'uscita di gruppo è inoltre un'ottima fonte di motivazione.
Se decidi comunque di partire da solo, non dimenticare di avvisare una persona di fiducia. Forniscile l'itinerario preciso, nonché la data e l'ora previste per il rientro. In caso di problema, potrà dare l'allarme.
Come avrai capito, per iniziare bene il trekking è essenziale seguire alcuni consigli. Durante tutta l'uscita, non dimenticare di rispettare l'ambiente. Resta sui sentieri segnalati, rispetta la fauna e non lasciare tracce del tuo passaggio. Seguendo queste raccomandazioni, dovresti essere pronto a muovere i primi passi sui sentieri. Buona passeggiata!