Il pile è il pezzo centrale del sistema dei 3 layer: deve intrappolare l'aria calda lasciando al contempo evacuare l'umidità. Ecco la nostra selezione dei migliori pile Cimalp per accompagnarti su tutti i sentieri.
1. Il best seller: JORASSE

Per chi? Gli escursionisti che si muovono su terreni accidentati e cercano un capo durevole. La JORASSE è ben più di un semplice pile. Grazie alla sua tecnologia 3D-FLEX, offre un'estensibilità totale mostrando al contempo una resistenza superiore all'abrasione. È progettata per durare, anche di fronte allo sfregamento ripetuto dello zaino o della roccia.
- Il punto di forza: Un equilibrio perfetto tra isolamento termico e robustezza. Il suo taglio ergonomico e il collo alto protettivo ne fanno un'alleata di scelta per le condizioni difficili.
- Utilizzo: Trekking, alpinismo, trekking.
2. Il più versatile: ADELIE / ALASKA

Per chi? Chi cerca un layer intermedio efficace, semplice e accessibile per tutte le uscite. Il felpa ADELIE è il coltellino svizzero del guardaroba outdoor. Realizzato in Thermopolar 200, offre un calore intermedio ideale per la maggior parte delle condizioni meteorologiche. Il suo collo 1/2 con zip permette di regolare la ventilazione in base allo sforzo.
- Il punto di forza: L'eccellente rapporto peso/calore e la sua compattezza. Si infila facilmente in fondo allo zaino e si porta sia come felpa secondo layer che come base layer primo layer.
- Utilizzo: Trekking giornaliero, voyage, sci.
3. Il più caldo: VERCORS / VEYMONT

Per chi? I più freddolosi o chi affronta temperature negative. Quando il termometro scende drasticamente, la giacca VERCORS prende il sopravvento. Utilizzando il tessuto Thermopolar 300 (il più spesso della gamma), crea un vero e proprio bozzolo termico. Il suo cappuccio avvolgente protegge efficacemente le orecchie e il collo, zone sensibili alla dispersione di calore.
- Il punto di forza: Un'isolamento termico massimo. È il pile che si tira fuori per il bivacco invernale o le pause pranzo ventose in vetta.
- Utilizzo: Grandi freddi, ciaspole, alta montagna.
4. Il più protettivo: CINTO / PAGLIA (Gilet)

Per chi? Gli escursionisti attivi che vogliono proteggere il busto dal vento senza surriscaldare le braccia. Il gilet CINTO combina i vantaggi di un pile e di una protezione antivento. La sua costruzione senza maniche permette una libertà di movimento totale e evita l'accumulo di umidità sotto le ascelle durante gli sforzi intensi.
- Il punto di forza: La sua membrana antivento sul busto che blocca i brividi, mantenendo al contempo un'elevata respirabilità globale.
- Utilizzo: Trekking, sci di fondo, nordic walking.
5. Il più tecnico: CHIRAN / BISANNE

Per chi? Gli sportivi esigenti che praticano sforzi sostenuti e cardio. Il pile CHIRAN utilizza la tecnologia Cimagrid. La sua struttura interna a griglia (piccoli quadrati di pile separati da canali d'aria) permette un'evacuazione record della traspirazione conservando al contempo il calore necessario durante le fasi statiche.
- Il punto di forza: La sua respirabilità eccezionale e la sua leggerezza. Asciuga molto più rapidamente di un pile classico, evitando di ritrovarsi fradici durante lo sforzo.
- Utilizzo: Fast-hiking, alpinismo, sforzo intenso.
6. Il più avvolgente: ICEBERG (Gilet)

Per chi? Per chi cerca una fonte di calore mirata e ultra-confortevole. Il gilet ICEBERG punta tutto sul comfort termico puro. Utilizzando il Thermopolar 300 senza maniche, apporta un calore massiccio a livello del tronco, dove si trovano gli organi vitali, rimanendo al contempo molto leggero e facile da sovrapporre.
- Il punto di forza: Ingombro minimo per un apporto di calore massimo. È il layer aggiuntivo perfetto da indossare sopra un t-shirt tecnico o sotto una giacca impermeabile.
- Utilizzo: Bivacco, trekking invernale, après-ski.
7. Il più leggero: BLIZZARD

Per chi? Gli escursionisti ultra-leggeri che vogliono una regolazione termica attiva. La giacca BLIZZARD è il perfetto equilibrio tra protezione e respirabilità. Ultra-stretch e aderente al corpo, segue ogni movimento senza alcun fastidio. La sua fibra tecnica è progettata per trasferire l'umidità verso l'esterno istantaneamente.
- Il punto di forza: L'effetto seconda pelle e la sua leggerezza record. È ideale per le mattine fresche in cui si prevede di muoversi veloce e forte.
- Utilizzo: Trekking veloce, trail running.
Guida all'acquisto: scegliere bene il proprio pile da trekking
Per essere efficace, deve integrarsi perfettamente nel sistema dei 3 layer.
Il ruolo del pile: il secondo layer
Nell'equipaggiamento dell'escursionista, il pile occupa il ruolo del layer di isolamento.
- Il suo compito: Intrappolare l'aria (il miglior isolante) nelle sue fibre per tenerti al caldo.
- Il suo limite: Deve rimanere traspirante per trasferire l'umidità proveniente dal base layer termico verso la giacca di protezione (3° layer). Se trattiene l'acqua, si avrà freddo non appena ci si fermerà.

Capire i grammature e le tecnologie Cimalp
La scelta di una giacca pile da trekking dipende principalmente dall'intensità dello sforzo e dalla temperatura esterna. Da Cimalp, distinguiamo:
- Il Thermopolar 200 (Versatilità): È lo standard. Né troppo spesso, né troppo sottile, offre un'isolamento equilibrato per la maggior parte delle escursioni primaverili o autunnali. È il layer intermedio tuttofare.
- Il Thermopolar 300 (Protezione massima): Più spesso e più denso, questo grammatura è riservato alle condizioni invernali o alle persone freddolose. Intrappola molta più aria, ma è anche più ingombrante nello zaino.
- La tecnologia Cimagrid (Performance attiva): Qui il tessuto presenta una struttura interna a griglia. Questo permette di isolare le zone chiave lasciando al contempo circolare attivamente l'aria dove si suda. È la scelta numero 1 per lo scialpinismo o il fast-hiking.
- La tecnologia 3d-flex (Libertà e robustezza): Presente sui modelli più tecnici (come la JORASSE), questa tecnologia offre un'estensibilità eccezionale in tutte le direzioni. Permette al pile di seguire i movimenti senza mai bloccare le braccia o risalire sopra la vita, offrendo al contempo una maggiore resistenza allo sfregamento dello zaino.
3. I dettagli che fanno la differenza
Prima di confermare il carrello, controlla questi punti:
- Il collo alto: Utile per evitare le dispersioni di calore a livello del collo.
- Lo stretch: Un pile troppo rigido ostacolerà i movimenti, soprattutto se si porta uno zaino pesante. Lo stretch permette alla giacca di seguire le braccia senza risalire sopra la vita.
- Le zip di ventilazione: Uno zip integrale permette di aprire completamente la giacca durante una salita ripida per disperdere il calore senza dover togliere lo zaino.
Crediti fotografici: Delphine Danielou