Come per qualsiasi attrezzatura, la scelta dei tuoi bastoncini da trekking è fondamentale per garantirti un supporto efficace senza causare danni al tuo fisico. La scelta è spesso ampia e non è sempre facile individuare il materiale adeguato. Ecco perché vedremo qui quali sono i criteri di scelta essenziali e i parametri a cui devi prestare attenzione al momento dell'acquisto.
Il prezzo
Parliamo subito del prezzo per chiarire che non è l'elemento essenziale. Come in molti casi, fai attenzione: un prezzo elevato non è necessariamente sinonimo assoluto di qualità. Troverai facilmente ottimi bastoncini da trekking a un prezzo contenuto. Al contrario, un prezzo stracciato è spesso sinonimo di qualità mediocre, se non addirittura di fragilità a lungo termine. Quindi, innanzitutto analizza la fascia di mercato e fatti un'idea del prezzo minimo sotto il quale non scendere. Infine, più un bastoncino è leggero, più è costoso, e tutto ciò che aggiunge comfort si riflette anche sul prezzo (materiale delle impugnature, sistema antishock, ecc.), quindi trova il giusto equilibrio tra il tuo budget e l'elenco dei criteri qualitativi dettagliati qui sotto.
Il peso
Il peso dei bastoncini dipende essenzialmente dai materiali impiegati per la loro costruzione e il comfort di utilizzo è proporzionale alla loro leggerezza.
Attenzione però: alcuni bastoncini ultraleggeri sono piuttosto fragili e sono da evitare per le corporature robuste o per le persone più pesanti.
In generale, tieni a mente che circa 300 g per bastoncino rappresentano già un peso leggero adatto alla maggior parte degli escursionisti.
Il sistema di chiusura
Ecco forse il punto fondamentale da esaminare molto attentamente: il sistema di chiusura e di regolazione dei tuoi bastoncini. Tutti i produttori utilizzano tecnologie diverse e i sistemi non presentano la stessa qualità da un marchio all'altro, ma si possono distinguere principalmente 3 sistemi con relativi vantaggi e svantaggi:
A vite
Con questo sistema, basta scegliere la lunghezza desiderata (generalmente grazie a delle tacche graduate) facendo scorrere i segmenti e avvitandoli insieme. Per richiuderli, basta svitarli e farli scorrere l'uno dentro l'altro.
Questo sistema è stato il primo a comparire ed è sicuramente il più comune. Oggi equipaggia soprattutto i bastoncini da trekking economici e permette di regolare la lunghezza dei bastoncini abbastanza facilmente. Il principale svantaggio di questi bastoncini è che talvolta si allentano durante la camminata. Ciò può avvenire gradualmente o all'improvviso. E ti garantisco l'effetto sorpresa, ma soprattutto la pericolosità quando succede!
E se avviti e stringi troppo forte... farai un'enorme fatica a svitarli una volta arrivato a destinazione!
In conclusione, consiglio questo sistema principalmente per le escursioni giornaliere (senza un grande zaino), le passeggiate o per utilizzi occasionali su terreni piuttosto facili.
A clip o con sistema di bloccaggio
Questo sistema è oggi molto diffuso e deve il suo successo alla facilità d'uso: basta bloccare la clip sul segmento estratto alla lunghezza desiderata e il serraggio è garantito. Questo sistema è estremamente pratico e rapido, sebbene generalmente più costoso rispetto al sistema a vite. Può capitare che si allenti, ma molto raramente e mai all'improvviso. È un'ottima scelta per chi fa escursioni regolarmente e sottopone i propri bastoncini a sollecitazioni importanti (discese ripide, zaino pesante, corporature robuste, ecc.).
Piegatura a Z
Un cavo elastico tiene insieme i segmenti. Per montare i bastoncini, basta spiegare i segmenti e incastrarli l'uno nell'altro. Poi blocca il tutto azionando l'impugnatura e il segmento superiore. Per riporli, basta premere questo pulsante per sbloccare il sistema, spingere il segmento superiore nell'impugnatura, quindi separare i segmenti e ripiegarli.
È un sistema non sempre molto pratico, rapido e che non si allenta. In generale consente di avere bastoncini più leggeri. Tuttavia, a mio avviso il principale inconveniente è che la lunghezza dei bastoncini non è regolabile, il che è un vero peccato.
I bastoncini dotati di questo sistema saranno quindi, a mio avviso, preferibili per un utilizzo in piano o su terreni con poco dislivello.
La regolazione della lunghezza dei tuoi bastoncini
Il corretto utilizzo dei bastoncini da trekking è possibile solo se sono regolati in base alla tua statura. In caso contrario compirai sforzi inutili e affaticanti, assumendo soprattutto una postura errata durante la camminata che alla lunga causerà dolori. Il metodo migliore e più semplice per trovare la lunghezza ottimale dei tuoi bastoncini consiste nel posizionarsi in piano, con il busto eretto, formando con i gomiti un angolo retto (gli avambracci devono essere orizzontali) quando il puntale tocca terra e impugni il bastoncino. In salita, invece, puoi accorciare leggermente la lunghezza dei bastoncini e allungarli di nuovo in discesa. I materiali
Il materiale più diffuso per la struttura tubolare è la lega di alluminio, poiché rappresenta un eccellente compromesso tra solidità, prezzo e leggerezza. Naturalmente non tutte le leghe sono identiche e alcune sono più leggere di altre. Da notare tuttavia che l'alluminio può piegarsi, ma raramente si spezza. Alcuni bastoncini da camminata contengono fibra di carbonio: risultano quindi più leggeri, smorzano leggermente meglio le vibrazioni, ma sono meno robusti e più costosi. Infine, compaiono sul mercato anche modelli in titanio, che rendono i bastoncini leggeri e solidi, ma anche in questo caso il prezzo è nettamente più elevato.
httpss://www.youtube.com/watch?v=Cd6aKUK8DXY&t=107sLe impugnature
La qualità dell'impugnatura di un bastoncino da trekking è certamente essenziale, ma con il tempo ci si rende conto che ci si abitua praticamente a qualsiasi forma. Al contrario, il materiale di un bastoncino da trekking utilizzato è determinante: potrai scegliere tra plastica, gomma, schiuma o sughero. La plastica al 100% è assolutamente da evitare per il vero escursionista, poiché favorisce la sudorazione, fa scivolare la mano e non offre una presa ottimale. Le impugnature in gomma sono economiche ma non necessariamente molto durevoli (questo materiale si deteriora con il sole e il freddo). Le impugnature in schiuma offrono un comfort e una presa migliori, ma non raggiungono la qualità superiore di quelle che integrano il sughero: queste ultime sono da privilegiare per resistenza e comfort. Infine, acquista sempre (va da sé) bastoncini dotati di dragonne: scaricano lo sforzo dal polso e consentono un trasferimento della spinta più agevole. Su questo punto, presta attenzione alla larghezza del lacciolo e allo spessore del materiale (alcuni sono imbottiti).
I puntali
La qualità del puntale del tuo bastoncino da trekking è fondamentale: è infatti il tuo punto di contatto con il terreno! Ne esistono in acciaio, economici ma pochissimo resistenti. Al contrario, scegli preferibilmente puntali in tungsteno: sono durevoli e offrono un ottimo grip al suolo. Puoi anche portare con te dei gommini per coprire i puntali quando ti trovi su asfalto e non vuoi fare troppo rumore.
Ora hai a disposizione gli elementi essenziali per guidare la tua scelta in fatto di bastoncini da trekking. Sono compagni fidati in ogni momento, quindi non trascurarli: non sono affatto accessori secondari! Infine, come sempre, CimAlp si impegna a fornire ai suoi clienti prodotti che rispettano, in questo ambito, la propria filosofia di qualità e robustezza. Non ti resta che dare un'occhiata al sito per trovare ciò che fa al caso tuo!