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Correre in trail sotto la pioggia: equipaggiarsi e restare asciutti

Correre in trail sotto la pioggia: equipaggiarsi e restare asciutti

24 Aug. 2026

Courir en trail sous la pluie : s'équiper sans perdre l'accès à son sac

Correre a livello di trail sotto la pioggia è assolutamente possibile, a patto di equipaggiarsi per la durata dell'uscita. Sui sentieri, l'acqua non arriva solo dal cielo: scorre in superficie, inzuppa il terreno e aumenta il rischio di raffreddamento durante le uscite lunghe. Ben equipaggiato, mantieni il ritmo e il piacere della corsa. Mal equipaggiato, subisci.  

Trail sotto la pioggia: cosa cambia rispetto alla corsa su strada

Nel trail, la pioggia trasforma sia il terreno che il livello di comfort. Tre differenze fondamentali rispetto alla corsa su strada.

  • Il terreno diventa scivoloso. Radici, pietre e fango riducono il grip. Bisogna rallentare in discesa e leggere costantemente il terreno.
  • L'autonomia aumenta. Un'uscita trail dura spesso diverse ore, lontano da qualsiasi riparo. L'umidità si accumula nel tempo e raffredda il corpo a ogni sosta.
  • La gestione dello sforzo cambia. Si alternano salite intense a discese più controllate. Il corpo si scalda e poi si raffredda: occorre un equipaggiamento protettivo che non provochi surriscaldamento.

La strategia non consiste nel rimanere asciutti a ogni costo, ma nel gestire l'umidità per non raffreddarsi pericolosamente.

Correre sotto la pioggia: benefici, rischi e sicurezza

Correre sotto la pioggia non comporta rischi nella maggior parte dei casi, ed è persino benefico, a patto di rispettare alcune regole. Tra i vantaggi, l'aria è spesso più fresca e respirabile, la sensazione di freschezza limita il surriscaldamento e affrontare il maltempo rafforza la tenuta mentale per il giorno della gara.

I rischi sono concreti ma gestibili. Il primo è il raffreddamento: bagnato ed esposto al vento, il corpo dissipa rapidamente calore, soprattutto da fermo. Il secondo è lo scivolamento sul terreno bagnato. Il terzo è la riduzione della visibilità.

Bastano tre accorgimenti: coprire la parte superiore del corpo con uno strato impermeabile, rallentare nei tratti tecnici e rendersi visibili. A fine uscita, cambiati rapidamente per evitare colpi di freddo. Con freddo intenso o temporali all'orizzonte, è preferibile rimandare o accorciare l'itinerario: nessuna uscita vale un'ipotermia o una caduta su terreno pericoloso.

Come equipaggiarsi: l'abbigliamento da testa a piedi

La regola è semplice: materiali sintetici che evacuano l'umidità, un taglio aderente al corpo e uno strato esterno adeguato all'intensità della pioggia. Da evitare assolutamente il cotone, che trattiene l'acqua e appesantisce.

La parte superiore del corpo

Indossa una t-shirt tecnica in materiale sintetico, a maniche corte o lunghe in base alla temperatura. Sopra, l'elemento chiave è lo strato esterno: antivento idrorepellente per una pioggia leggera, giacca impermeabile con membrana per pioggia battente. Un cappuccio con visiera limita l'ingresso dell'acqua negli occhi. Scegli un taglio aderente per ridurre gli sfregamenti una volta bagnato il tessuto.

Il capo fondamentale: la giacca impermeabile

In un'uscita sotto la pioggia battente, la giacca impermeabile fa la differenza. Costituisce lo strato esterno che impedisce all'acqua di raggiungere i tuoi capi, evacuando al contempo la traspirazione. Due criteri la definiscono: l'impermeabilità, espressa in Schmerber, e la traspirabilità. Illustriamo nel dettaglio questi criteri e come orientarsi nella scelta all'interno della nostra guida alle migliori giacche da trail.

Tieni a mente l'essenziale: punta ad almeno 20.000 Schmerber per un'intera giornata sotto la pioggia e a un'ottima traspirabilità per non ritrovarti bagnato all'interno durante le salite. Un sovrapantalone impermeabile completa la protezione nelle uscite più esposte.

La parte inferiore del corpo

  • Clima mite: pantaloncini da trail con cosciale integrato, leggero ed elasticizzato, con cintura multitasche per tenere barrette e flask a portata di mano.  
  • Clima freddo: dei leggings sintetici mantengono il calore e riducono gli sfregamenti.
  • In caso di pioggia battente: sopra, un sovrapantalone impermeabile. Lo STORM PRO PANT, in Ultrashell a 3 strati, blocca l'acqua nei tratti più esposti e si toglie facilmente una volta terminato il rovescio.

Scopri l'intera gamma nei nostri short e pantaloni da trail.

Per quanto riguarda le scarpe, attenzione a una convinzione comune: la scarpa impermeabile non è sempre la scelta migliore sotto la pioggia. Durante un'uscita sotto la pioggia, l'acqua non arriva solo dal terreno: scorre lungo le gambe e finisce per entrare dal collarino. Una volta penetrata all'interno, la membrana studiata per bloccarla ne impedisce anche la fuoriuscita: la scarpa resta impregnata d'acqua e si asciuga lentamente. Durante un breve rovescio, una membrana mantiene il piede all'asciutto; su un'uscita lunga o con precipitazioni intense, una scarpa senza membrana che drena e si asciuga rapidamente risulta spesso più confortevole. In ogni caso, massima priorità all'aderenza della suola sul bagnato.

Gli accessori

  • Cappellino con visiera: protegge gli occhi da pioggia e sudore.
  • Guanti: proteggono le estremità, prime a risentire del freddo. Utilizzare moffole o sopraguanti impermeabili per mantenerli asciutti.
  • Lampada frontale e dettagli riflettenti: la visibilità diminuisce drasticamente sotto la pioggia, anche di giorno.
  • Tasca o fascia da braccio stagna: protegge smartphone e documenti.

Un ultimo riflesso fa spesso la differenza: anticipare. Indossa lo strato esterno prima di avere freddo, non dopo. Una volta che il corpo si è raffreddato e gli indumenti sono impregnati d'acqua, diventa difficile riscaldarsi correndo. Allo stesso modo, proteggi le estremità fin dalla partenza se l'uscita è lunga. Meglio avere qualcosa in più nello zaino che farsi trovare impreparati e subire.

Il vero problema sotto la pioggia: accedere allo zaino, alle tasche e alle flask

Ecco il punto che quasi nessuno affronta. Una volta infilata la giacca sopra lo zaino da trail, si perde l'accesso a flask, barrette e tasche. Ci si ritrova a dover scegliere se fermarsi per togliere la giacca o rinunciare a bere e mangiare a sufficienza. In gara, entrambe le opzioni costano care.

Abbiamo sviluppato la STORM PRO + per risolvere questo problema. Il principio: indossarla sopra lo zaino senza precludere l'accesso al materiale né comprimere le spalle.

  • Zip laterali: consentono l'accesso alle flask e al contenuto dello zaino, a giacca chiusa.
  • Soffietto posteriore: garantisce il volume necessario per essere indossato sopra lo zaino.
  • Soffietti anteriori estendibili: liberano spazio ed evitano la sensazione di costrizione.

Il resto segue la stessa logica di performance: tecnologia Ultrashell a 3 strati, 20.000 Schmerber di impermeabilità, 80.000 g/m²/24h di traspirabilità, zip YKK Aquaguard idrorepellenti e cappuccio con visiera rigida. Disponibile in nero per uomo e donna.

FAQ

È consigliabile correre sotto la pioggia?

Sì, nella maggior parte dei casi. È un ottimo allenamento mentale e una preparazione utile alle condizioni di gara. È tuttavia indispensabile equipaggiarsi in modo adeguato e mantenere la massima prudenza.

Correre sotto la pioggia fa ammalare?

No, la pioggia di per sé non fa ammalare. Il rischio deriva dal raffreddamento corporeo. Vestiti in base alla temperatura e cambiati subito dopo lo sforzo per rimanere al caldo.

Come vestirsi per correre sotto la pioggia?

Una t-shirt tecnica in sintetico, una giacca impermeabile, un cappellino con visiera ed eventualmente un sovrapantalone impermeabile sopra i leggings.

Fa bene fare sport sotto la pioggia?

Sì, purché si gestiscano la temperatura corporea e la sicurezza. L'aria fresca può persino rendere lo sforzo più confortevole. Presta solo attenzione ai terreni scivolosi e alla visibilità.

È meglio correre o camminare sotto la pioggia per bagnarsi di meno?

La quantità d'acqua accumulata dipende soprattutto dal tempo trascorso all'esterno. Correre riduce la durata dell'esposizione. Ciò che conta resta la protezione: un buon strato esterno fa la differenza, a qualsiasi andatura.

Quali scarpe scegliere per correre nel trail sotto la pioggia?

Non necessariamente una scarpa impermeabile. Su un'uscita lunga o con pioggia abbondante, l'acqua finisce per penetrare dalla caviglia e la membrana ne impedisce la fuoriuscita: la scarpa si asciuga lentamente. Una scarpa capace di drenare e asciugarsi rapidamente risulta spesso più confortevole. Priorità assoluta al grip sul bagnato.

Come mantenere l'accesso allo zaino e idratarsi sotto la pioggia?

Scegli una giacca progettata per essere indossata sopra lo zaino, dotata di aperture dedicate. La STORM PRO + integra zip laterali che permettono di accedere alle flask e allo zaino senza dover togliere la giacca.

Crediti fotografici: Delphine Daniélou (foto di copertina)

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